NASCE GIUSTIZIA PER LA CONCORDIA – Network legale degli Avvocati per le parti lese del naufragio della Costa Concordia


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COMUNICATO STAMPA

PROCESSO COSTA CONCORDIA

Grosseto, 15 aprile 2013

Un pool di Studi Legali dalle maggiori Città di Italia, con Avvocati che assistono i naufraghi della Costa Concordia si è organizzato per assistere in forma più incisiva ed uniforme il gruppo dei loro assistiti nell’intento di ottenere GIUSTIZIA PER LA CONCORDIA, anche in considerazione dei limiti operativi della CLASS ACTION in Italia.

Gli Avvocati del network legale GIUSTIZIA PER LA CONCORDIA si costituiranno tutti parti civili per i loro Assistiti nell’udienza preliminare che comincerà il 15 aprile a Grosseto, singolarmente ma con atti difensivi in serie, opponendosi alla costituzione di Parte civile della Costa S.p.A. chiedendo immediatamente la citazione della Costa S.p.A. quale responsabile civile del disastro.

Inoltre, i Naufraghi del Gruppo, tramite i loro Avvocati, presenteranno lo stesso lunedì 15 aprile alla Procura della Repubblica di Grosseto una ulteriore denuncia-querela contro tutti i membri dei Consigli di Amministrazione della Costa Crociere e della Carnival Corporation & PLC, ritenendoli corresponsabili del disastro e della mala gestio della emergenza.

Occorre infatti chiarire che la strategia difensiva della Costa Crociere attuata con il patteggiamento, è quella di limitare la propria responsabilità nella vicenda ad un milione di euro, somma stabilita dal GIP come sanzione amministrativa, per poi proporsi nel processo come parte danneggiata nei confronti di Schettino e degli altri imputati.

E’ chiaro che tutti i Naufraghi della Concordia non possono accettare un tale ruolo di “vittima” della Compagnia, che vorrebbe in questo modo “uscire di scena” dal processo penale e dalle responsabilità patrimoniali che ne conseguono, nonostante siano sotto gli occhi di tutti le gravi carenze nelle dotazioni di bordo, nella preparazione del personale alla emergenza, ma soprattutto nelle scelte operative comunicate dalla unità di crisi della Costa S.p.A. al Comandante Schettino durante tutto il naufragio.

Il Gruppo chiede e vuole ottenere che sia fatta Giustizia affinché i pericoli corsi ed il dramma che hanno vissuto non si possano più ripetere su tutte le navi da crociera e affinché le società armatrici si dotino di regole certe e condivise per la navigazione sicura e per le emergenze

Gli Avvocati Italiani dei Naufraghi della Concordia si sono organizzati per assistere insieme il Gruppo dei loro Assistiti unito dall’intento di ottenere GIUSTIZIA PER LA CONCORDIA.

Gli Avvocati del Gruppo GIUSTIZIA PER LA CONCORDIA si costituiranno tutti parti civili per i loro Assistiti nell’udienza preliminare che comincerà il 15 aprile di fronte al GUP di Grosseto Dott. Molino chiedendo che venga escluso il riconoscimento della Costa Crociere SpA dal novero delle parti civili del processo. Gli Avvocati chiederanno la citazione della Costa SpA quale responsabile civile del disastro.

I Naufraghi del Gruppo lo stesso lunedì 15 aprile presenteranno insieme alla Procura della Repubblica di Grosseto una denuncia-querela basata sugli atti di indagini svolte dalla stessa Procura contro tutti i membri dei Consigli di Amministrazione della Costa Crociere e della Carnival Corporation & PLC chiedendo che vengano sottoposti a procedimento penale per avere concorso insieme agli attuali imputati a causare il naufragio della Concordia e a ritardarne il soccorso così provocando la morte di 32 persone e mettendo a rischio la vita di altre 4.000.

Lo scopo del Gruppo GIUSTIZIA PER LA CONCORDIA è quello di ottenere intanto la condanna penale di tutti gli attuali imputati del processo per il Naufragio della Concordia e la condanna nei confronti della Costa Crociere S.p.a. al risarcimento degli enormi danni subiti dai naufraghi. A questo riguardo, ispirandosi ai più recenti precedenti giurisprudenziali in tema di disastri colposi, il Gruppo confida di ottenere dalla Giustizia Italiana – unica competente a potersi pronunciare sul disastro – risarcimenti proporzionati alla sciagura occorsa per l’indubitabile gravissima responsabilità della Costa che ha messo a repentaglio la vita dei passeggeri per avere consentito alle proprie navi la pratica dei c.d. “inchini” sotto costa, per avere dotato la Concordia di personale impreparato alle emergenze e per aver cercato di risparmiare sui costi del salvataggio dolosamente ritardandolo e così mettendo ulteriormente a rischio la vita dei passeggeri e dell’equipaggio.

D’altronde Costa ha definitivamente ammesso le proprie responsabilità penali riguardanti il ritardo nella richiesta di aiuto alle Autorità Marittime patteggiando per le imputazioni al riguardo direttamente rivolte alla società dalla Procura di Grosseto.

Occorre chiarire però che la strategia difensiva della Costa Crociere, in tal senso, è quella di limitare le proprie responsabilità alla sanzione amministrativa patteggiata di un milione di euro, e dall’altra parte proporsi come parte civile, e quindi danneggiata, nel processo contro Schettino e gli altri imputati.

Il Gruppo chiede e vuole ottenere che sia fatta Giustizia affinchè i pericoli corsi ed il dramma che hanno vissuto non si possano più ripetere su tutte le navi da crociera e affinchè le società armatrici si dotino di regole certe e condivise per la navigazione sicura e per le emergenze

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2 pensieri su “NASCE GIUSTIZIA PER LA CONCORDIA – Network legale degli Avvocati per le parti lese del naufragio della Costa Concordia

  1. Antonio

    Ho ragione di credere che la propensione del/dei giudice/i di Grosseto sia quella di non riconoscere il disastro ambientale e rigettare quindi l’istanza dell’Isola del Giglio ad ottenere un risarcimento di 80 milioni/euro. Dietro questo tribunale si cela una pressione immensa, esercitata da ovvie ragioni, non ultima quella di evitare forse il fallimento della Costa Crociere stessa.

    Rispondi
    1. giustiziaperlaconcordia Autore articolo

      È molto verosimile che ci sia esclusione in blocco di tutti gli enti e si cerchi di lasciare in questo processo solo i passeggeri, salvo un Concordia bis per i reati ambientali.

      L’approfondimento della solidità/solvibilità di Costa deve essere uno dei ns. maggiori punti di lavoro per articolare in modo efficace la futura istanza di misura cautelare reale.

      Rispondi

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