UDIENZE 06 e 07 Ottobre 2014 – audizione dei passeggeri e l’ombra della Cemortan


Inizio Processo Costa Concordia in Tribunale a GrossetoPotrà sembrare ripetitivo, certamente attirano sempre meno interesse nella stampa e sui media rispetto alle loro prime apparizioni, ma i protagonisti di questa vicenda e di questo processo, a dispetto delle brame di protagonismo di ex ballerine e altri soggetti processuali, restano loro, i naufraghi, che continuano a sfilare sul palco del teatro moderno di Grosseto per raccontare le disavventure vissute a bordo della Costa Concordia, e, anche attraverso la testimonianza di alcuni loro familiari, amici ed ai loro medici curanti, spiegano al Collegio dei Giudici quanto sia cambiata in peggio la loro vita da quella notte del 2012.

E così una passeggera, Luana Gasparetto, 40 anni, di Latina, ha riferito che mentre la nave si inclinava vistosamente, un ufficiale in divisa bianca disse che la nave era “inaffondabile come il Papa”: peccato che poi, sul ponte 4 e sopratutto una volta giunti a terra, sulle banchine del porto e sull’isola del Giglio, di ufficiali e di divise bianche non si vide più neanche l’ombra. Nessuno dell’equipaggio in divisa della Costa aiutò i passeggeri una volta giunti a terrà. Tutti spariti!

Tutti, nonostante la compagnia di navigazione li accusi di speculare e cercare solo, attraverso la costituzione di parte civile nel processo penale contro Schettino, di spillare soldi alla responsabile civile Costa Crociere, dimostrano grande dignità e, quasi sempre con la voce rotta dall’emozione del ricordo drammatico dei momenti più bui del naufragio, chiedono giustizia per essere stati abbandonati a loro stessi. Abbandonati da chi, prima fra tutte proprio la compagnia armatrice, li avrebbe dovuti proteggere e salvaguardare come assoluta priorità, e non lo ha fatto, magari preoccupandosi piuttosto di mettere in salvo qualcosa che non poteva rimanere sulla nave.

Ed infatti sono soprattutto le esternazioni fuori dal processo, provenienti dalla ex ballerina moldava Domnica Cemortan, che in questi giorni salgono agli onori della cronaca ed insinuano il dubbio che la compagnia, quella notte, possa aver inviato addirittura un elicottero per prelevare dalla nave sul ponte 11 o sull’isola qualcosa, o qualcuno, preoccupandosi di un borsone piuttosto che della vita dei passeggeri.

Tutto il circo mediatico si è scatenato attorno alla vicenda, posto che la ballerina ha inizialmente lanciato un ultimatum a Schettino (il quale per tutta risposta ha promesso di querelarla), e poi, ospite su varie trasmissioni televisive, affermava di voler dire alle autorità giudiziarie cosa contenesse quel borsone, mentre la Procura riferiva di non essere interessata a questo accertamento; da parte nostra, invece, abbiamo ritenuto necessario approfondire, convocando formalmente la Sig.ra Cemortan nell’ambito delle ns indagini difensive quali difensori delle parti civili, ex articolo 391 bis cpp, dandole la possibilità di riferire tutto quanto sa di quella notte in forma ufficiale. Per farne l’uso che sarà più opportuno. Nella ipotesi in cui la Domnica Cemortan rifiutasse di comparire questo venerdì 10.10.2014 ore 16,00 presso lo studio dell’Avv. Bulgheroni in Milano, passeremo le carte alla Procura di Grosseto, la quale, a quel punto, dovrà obbligatoriamente procedere a supportarci nella convocazione d’autorità nei confronti della moldava. Qualora invece la Cemortan stia facendo solo gossip a caccia di comparsate a pagamento in trasmissioni televisive che mal fanno a prestarsi a certe vergognose esibizioni, sarà questo lo strumento per sgonfiare questa  bufala colossale e far calare il sipario del rispetto per i 32 morti e per le ulteriori vittime del naufragio, una volta per tutte, su questa bionda signorina, per l’ultima volta degnata dalle televisioni delle luci della ribalta. Bisogna infatti considerare che, una volta passate le carte alla Procura, la nostra indagine diventa una convocazione della magistratura e, dunque, fin quando non verrà ascoltata, gli argomenti di convocazione non potranno essere argomento di rivelazioni scandalistiche sui media, soprattutto se avessero davvero un effettivo valore di accertamento di responsabilità nei confronti di qualcuno.

Ma sia ben chiaro. Innanzitutto a noi non importa minimamente sapere cosa contenesse quel borsone, che fosse uranio, diamanti soldi o droga, ciò che ci interessa, al contrario, è chiarire ancora una volta gli aspetti di eventuali responsabilità della Costa SpA e dei suoi vertici societari.

In secondo ordine, ma non certo per importanza, ci preoccupiamo del fatto che questa ambigua signorina, dopo esser sparita per lungo tempo, è fatalmente “ricicciata” fuori proprio all’indomani della conferma, da parte di Schettino, di volersi sottoporre all’interrogatorio delle altre parti processuali, a partire dal giorno 02 dicembre 2014. Un messaggio di ultimatum al Comandante che, quindi, potrebbe ben essere interpretabile come il tentativo a distanza della Cemortan – o qualcuno che la manovra e finanzia – di esercitare una indebita pressione sull’imputato in un momento chiave del processo come la sua deposizione in aula, per fargli riferire, o nascondere, verità scomode. Da parte sua il Comandante Schettino, che non ha mai praticamente mancato una udienza, ha stranamente disertato le ultime tre giornate in aula, evitando in questo modo il confronto su questi argomenti.

Noi avvocati di “Giustizia per la Concordia” NON ABBIAMO MAI ACCETTATO E MAI ACCETTEREMO CONDIZIONAMENTI SU QUESTO PROCESSO e sull’accertamento della verità, TUTTA LA VERITA’, da parte di nessuno e da ovunque tale tentativo sia provenuto e, ad ogni tornata di udienza, provenga tuttora: da Costa Crociere, dagli addetti stampa al loro servizio, dai TG che, dando le notizie, fanno i conti con la tanta pubblicità televisiva pagata alle reti dalla Compagnia di navigazione, dalla Cemortan o chi per lei, dalla Procura di Grosseto – che certe volte sembra non voler pestare i piedi ai potenti, dalle altre parti civili e dalle associazioni consumatori – che non sempre vanno nella nostra stessa direzione, e perfino dallo stesso Collegio dei Giudici, che troppo spesso ci sembra tracciare confini dibattimentali troppo focalizzati solo ed unicamente su Schettino, dimenticando che, se una parte civile esiste nel processo penale, deve esser data loro la possibilità anche di dimostrare una responsabilità aggravata dalla condotta, fortemente colposa – ove non dolosa – del responsabile civile.

Una cosa va riconosciuta senz’altro alla macchina organizzativa del Tribunale di Grosseto, diretta dal Presidente dott. Giovanni Puliatti: una velocità supersonica del processo Concordia, mai registrata prima per la Giustizia italiana in un processo normale, e men che meno per uno così monumentale, nonostante le centinaia di parti, infinite liste di testimoni, perizie, migliaia di documenti e terabyte di dati informatici etc. etc., che ci ha portato, in una “maratona” di udienze, in alcuni casi dalle 09,00 della mattina fino ad oltre la mezzanotte, con la collaborazione ed il sacrificio di tutte le parti coinvolte, compresi noi avvocati di parte civile, sempre in prima linea e sempre presenti, ad ogni singola udienza. Dal 19 al 23 e poi dal 26 al 30 gennaio è già stato fissato il calendario per i giorni dedicati alla discussione, con requisitoria dei PM e, di seguito, dei difensori  delle parti civili, del responsabile civile Costa Crociere e infine della difesa dell’imputato, più eventuali repliche. Si pensa quindi tra febbraio e marzo di arrivare alla sentenza di primo grado.

Annunci

Un pensiero su “UDIENZE 06 e 07 Ottobre 2014 – audizione dei passeggeri e l’ombra della Cemortan

  1. Paola

    Finalmente! Qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo! Anche secondo me la signorina moldava e ‘ manovrata e finanziata da qualcuno, non è soltanto e semplicemente mania di protagonismo e ricerca di un tornaconto , anche economico, personale.
    Onore agli avvocati di parte civile, che di fronte al silenzio assordante della Procura, in merito alle ultime dichiarazioni di questa signorina, sono gli unici che dimostrano di avere a cuore un serio approfondimento di tutti gli aspetti della vicenda, sia veritieri che presunti.
    Anche io non riesco a capire tutta questa fretta di arrivare alla conclusione e quindi alla sentenza .di un processo che a mio modestissimo parere, di persona non competente in materia, presenta aspetti di notevole complessità , sia per le materie trattate, estremamente tecniche, sia per la successione degli eventi, sia per le differenti responsabilità che sicuramente sono entrate in gioco la notte del naufragio.
    L’impressione che ho, ripeto, da semplice persona che sta seguendo il processo fin dall’inizio, con una certa attenzione, e’ che non si veda l’ora di arrivare alla condanna del Comandante Schettino, in modo da terminare il tutto prima possibile, non si sa mai che con il passare del tempo possano uscire anche clamorosi sviluppi….e altre grosse responsabilità’ , non riconducibili direttamente al Comandante.

    Rispondi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...