Archivio mensile:marzo 2015

STRAGE DI TUNISI: i passeggeri della Costa Fascinosa non conoscevano l’allarme terrorismo, ma Costa Crociere si!

strage_tunisi_big Costa Crociere é responsabile per quanto accaduto si crocieristi della Costa Fascinosa sequestrati e uccisi a Tunisi?  A pensarlo sono in molti, come esemplificato dall’articolo di Libero del 19.3.25 che riportiamo integralmente:

 “DITO PUNTATO Strage di Tunisi, l’accusa alla Costa Crociere: “I turisti non dovevano essere al Bardo”  Il giorno dopo la strage di Tunisi, quando ancora il quadro di morti e dispersi italiani non è chiaro, si fanno sentire le voci dei famigliari delle vittime. Dolore. E Rabbia. A puntare il dito è il marito di Antonella Sesino, che risulta ancora dispersa: “Mia moglie non doveva essere lì”, ha affermato Lorenzo Barbero. L’accusa è rivolta alla Costa Crociere: la signora, infatti, era appena sbarcata dalla Costa Fascinosa attraccata al porto di Tunisi. “Noi turisti possiamo anche non sapere – prosegue Barbero -, ma chi organizza questi viaggi deve essere informato. Come si fa ad andare a Tunisi il giorno in cui il Parlamento approva una legge sul terrorismo?”. La Sesino è una delle dipendenti del Comune di Torino partita in crociera con gli amici. Quasi 24 ore dopo l’attentato, di lei, ancora non si sa nulla.”

La Stampa – 20.03.2015

 

  Lo pensiamo anche noi!

 Sebbene quanto accaduto sia opera di terroristi può residuare una responsabilità del tour operator, giuridicamente garante dell’incolumità dei viaggiatori.

 Questo principio vale anche in materia di crociere: chi compra un pacchetto turistico comprendente una crociera sottoscrive un contratto, disciplinato dalla normativa nazionale di attuazione della Direttiva n. 90/314/CEE rispettivamente applicabile, nonché, in quanto applicabili, dalla Convenzione di Bruxelles del 23.4.1970 (CCV) e/o dalle normative nazionali e internazionali relative alle singole prestazioni che compongono il pacchetto turistico.

 A regolare il contratto sono le “condizioni generali”, riportate nel documento che viene sottoscritto al momento dell’acquisto della vacanza.  Vediamo quelle di Costa Crociere proprio sul punto della sicurezza, tratte dal sito http://www.crocierissime.it:  “13. RESPONSABILITÀ DELL’ORGANIZZATORE: 13.1 L’Organizzatore risponde dei danni arrecati al Passeggero a motivo dell’inadempimento totale o parziale delle prestazioni contrattualmente dovute, sia che le stesse vengano effettuate da lui personalmente che da terzi fornitori dei servizi. L’Organizzatore sarà esente da responsabilità quando il danno è derivato da fatto del Passeggero (ivi comprese iniziative autonomamente assunte da quest’ultimo nel corso dell’esecuzione dei servizi turistici) o da quello di un terzo estraneo alla fornitura delle prestazioni previste in contratto, da caso fortuito, da forza maggiore, ovvero da circostanze che lo stesso Organizzatore non poteva, secondo la diligenza professionale, ragionevolmente prevedere o risolvere. …”

 La responsabilità é, dunque, esclusa solo se il danno é derivato da evento imprevedibile.

 E allora la domanda é: poteva Costa Crociere prevedere l’attentato?  Noi pensiamo di si, perché la Tunisia é un paese segnalato come ad alto rischio terroristico

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A segnalare la Tunisia come paese a rishio é la Farnesina da cui trae informazioni il sito: “http://www.viaggiaresicuri.it/?tunisia” del nostro Ministero degli Esteri.

 Ecco cosa si legge:  “Sicurezza – Per approfondimenti puntuali consultare anche l’Avviso Particolare.

A partire dal gennaio 2011, la Tunisia è stata teatro di un movimento di protesta popolare dai connotati fortemente sociali che hanno condotto, nel giro di pochi giorni, al repentino crollo del regime dell’ex Presidente Ben Alì. Ai due Governi di transizione alternatisi nel 2011 hanno fatto seguito, nei due anni successivi, due Governi espressione della maggioranza costituitasi dopo le elezioni del 23 ottobre 2011 per l’Assemblea Nazionale Costituente. Dopo una grave crisi politico-istituzionale registratasi nel corso dello scorso anno, nel gennaio 2014 è stato formato un Governo tecnico, che ha assunto le funzioni all’indomani dell’adozione della nuova Costituzione.  Il corrispondente, parziale abbassamento della tensione ha favorito, il 6 marzo scorso, la revoca dello stato di emergenza che vigeva dai giorni della rivoluzione del 2011. Le Autorità tunisine si riservano, peraltro, di chiamare in qualsiasi momento l’Esercito a rinforzo delle attività di gestione dell’ordine pubblico.

ZONE A RISCHIO: l’ampia zona desertica meridionale confinante con l’Algeria e la Libia, sottoposte alle Autorità militari.
Sono vivamente sconsigliati i viaggi in prossimità del confine con la Libia (in particolare i luoghi di frontiera di Ras Jdir e Dhiba e l’adiacente Ben Guerdane), dove si verificano episodici fenomeni di contestazione dovuti alle improvvise chiusure per il deteriorarsi della situazione in quel Paese e che causano disagi alla circolazione stradale nei due sensi. Detta zona di confine è inoltre interessata da frequenti operazioni di polizia contro i contrabbandieri (di armi, benzina, etc.), con a volta conseguenti scontri a fuoco.  Si consiglia altresì di evitare l’organizzazione di viaggi non strettamente necessari nelle vaste aree interne centro-occidentali (in particolare a ridosso del confine con l’Algeria) e meridionali del Paese e, più in generale, di evitare di mettersi in viaggio nelle ore notturne.

ZONE DI CAUTELA: a seguito degli eventi sopracitati, si è riscontrato un aumento della criminalità comune che consiglia una maggiore cautela nell’organizzazione di viaggi nelle vaste zone meridionali desertiche e pre-desertiche della Tunisia. Non sono consigliati i viaggi e gli spostamenti nelle predette zone se non all’interno di gruppi numericamente significativi e comunque organizzati da “tour operator” locali di chiara fama e professionalità. Qualora in possesso di auto propria o in affitto, si raccomanda di non effettuare spostamenti nelle ore notturne, sia per motivi di sicurezza, sia per la mancanza di illuminazione nelle strade provinciali e per l’attraversamento improvviso di pedoni o animali.

ZONE SICURE: fatte salve le predette precauzioni, le principali località turistiche costiere registrano una più attiva presenza delle Autorità di polizia (minore invece nell’interno del Paese) anche se non si possono completamente escludere atti di natura terroristica, ai danni di istituzioni o strutture pubbliche.
Anche in tali zone, si raccomanda comunque di evitare di circolare a piedi nelle ore notturne in zone isolate. Ciò in ragione del sensibile aumento di casi di micro-criminalità, che hanno fatto registrare furti o scippi anche in queste zone finora reputate sicure.

AVVERTENZE

L’invito è di tenersi costantemente informati attraverso i mezzi di informazione locali ed internazionali per conoscere in anticipo, nel limite del possibile, eventuali problematiche legate alla situazione di sicurezza e di mobilità nel Paese. In via più generale, è vivamente sconsigliato mettersi in viaggio nelle ore notturne a causa del rischio di diventare bersaglio di possibili azioni criminose (blocchi stradali finalizzati a perpetrare rapine a mano armata) e della pericolosità connessa alla guida, soprattutto nelle strade secondarie.
Informazioni circa la situazione di sicurezza nel Paese potranno essere assunte consultando gli appositi avvisi pubblicati sul sito http://www.viaggiaresicuri.it che vengono regolarmente aggiornati dal Ministero degli Affari Esteri/Unità di Crisi e dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi.”

Costa Crociere poteva e doveva sapere che permaneva il rischio di attentati terroristici proprio perché il pericolo era segnalato dalla fonte ministeriale.

Di qui la prevedibilità dell’evento e conseguentemente la responsabilità per quanto occorso ai nostri connazionali!

Costa non ha tenuto conto del rischio terroristico organizzando una escursione in un un luogo pubblico, indicato dal nostro ministero come luogo da evitare, e in una giornata ad alta tensione per l’attività del governo locale impegnato ad approvare una legge contro il terrorismo.

Per queste ragioni riteniamo che Costa possa essere chiamata a rispondere dei danni occorsi agli sfortunati passeggeri, che del tutto ignari del pericolo si sono affidati all’operatore turistico, che ha colpevolmente sottovalutato gli avvertimenti della Farnesina!