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Processo Concordia bis contro vertici Costa e Carnival

20130517-223234.jpgGiustizia per la Concordia legge con soddisfazione che la Procura di Grosseto ha disposto l’apertura di un nuovo filone di indagini a carico dei membri del consiglio di amministrazione di Costa e di Carnival per avere concorso nel naufragio della Concordia consentendo gli inchini e per non aver predisposto ogni necessario mezzo di prevenzione.
I membri dei due cda saranno indagati anche per avere concorso a ritardare i soccorsi e l’abbandono nave.
La Procura di Grosseto ha dunque deciso di dare corso alla denuncia presentata da Giustizia per la Concordia il 15 aprile scorso basata sugli atti di indagini, sulla perizia agli atti e sull’indagine amministrativa svolta dalla Capitaneria di porto di Livorno sulle cause del disastro.
Confidiamo che emergeranno effettivamente tutte le responsabilità della Costa Crociere SPA e che i suoi amministratori si troveranno presto anche loro sul banco degli imputati assieme a Schettino che, come abbiamo sempre ritenuto, non può essere indicato quale capro espiatorio. Nel processo bis Costa in persona dei suoi amministratori si potrá finalmente vedere direttamente imputata di quanto successo.

La notizia della ns denuncia é passata sul tg1 inoltre é su repubblica http://firenze.repubblica.it/cronaca/2013/05/17/news/concordia_indagati_per_il_naufragio_5_componenti_del_cda_di_costa_crociere-59026334/?ref=HREC1-6 e anche sul fatto quotidiano http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/17/concordia-5-nuovi-indagati-sono-componenti-del-cda-costa/597721/

RASSEGNA STAMPA

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Udienza 17.05.2013

IMG_0701Parola al comandante Schettino: ancora una volta si sono create le condizioni di rimettere Schettino al comando della “nave” processuale, mandare a casa la Costa senza impegnarla nei risarcimenti in questa sede, ovvero proseguire a barra dritta e avanti tutta verso il dibattimento!

Infatti oggi toccava ai difensori dell’unico imputato rimasto sul palco del teatro moderno di Grosseto, e come preannunciato ai giornali a fine udienza, NON E’ STATO CHIESTO IL RITO ABBREVIATO, ma hanno concluso con la richiesta di integrazione probatoria ai sensi del 422 nelle forme dell’incidente probatorio, principalmente sul ruolo del timoniere e sulla struttura e carenze della nave Concordia. Gli stessi difensori hanno annunciato che in caso di mancato accoglimento del l’istanza si andrà a dibattimento per chiarire le medesime circostanze.

Ai sensi degli artt. 422 e 392 c.p.p. l’avv. Pepe chiede l’integrazione probatoria con le forme dell’incidente probatorio (perizia) relativamente alle circostanze:
1) l’incidenza causale dell’errore del timoniere così come accertato nell’incidente probatorio;
2) verificare la natura e le cause del mancato funzionamento del gruppo elettrogeno di emergenza posto al ponte 11 che avrebbe permesso il funzionamento degli ascensori, del timone, delle pompe, del sistema UPS, delle luci di emergenza ecc.;
3) verificare la struttura e gli eventuali difetti delle porte stagne;
4) verificare eventuali difetti e la struttura della nave;
5) verificare i tempi di affondamento della nave al fine di verificare l’incidenza del ritardo nell’annunciare l’abbandono nave;
6) verificare i bracci telescopici delle scialuppe e la capacità di far fronte ad inclinazioni sfavorevoli;
7) verificare la causa dell’allagamento del ponte “0″.

L’atteggiamento inespressivo del Gup non ha lasciato intendere molto. Tuttavia le argomentazioni di Schettino non sono di poco conto, in certi aspetti anche condivisibili. L’imbarazzante replica dei Pm., sempre velata di un favor Costa Crociere, e il fatto che il Gup si sia riservato e ritenga che sul l’istanza debba rifletterci, lasciano aperti tutti gli scenari. Se accogliesse l’istanza l’integrazione di perizia è inevitabile. In caso contrario si andrebbe presumibilmente all’udienza 08.07.2013 per decidere su tutto.

Compresa la sempre pendente istanza di sequestro conservativo presentata dal pool Giustizia per la Concordia.

Il dott. Molino dopo le repliche del PM e delle parti civili si è riservato e ha rinviato al l’udienza di mercoledì 22 ore 9.30

Udienza 15.04.2013

COMUNICATO STAMPA

Oggi, alla prima udienza del processo concordia il pool di 30 avvocati “Giustizia per la Concordia”, si sono costituiti come parti civili per i loro assistiti, circa 100 persone, nei confronti di tutti gli imputati, richiedendo 1 milione di euro per ciascun passeggero, a titolo di risarcimento del danno, collegandolo ad un innovativo criterio di liquidazione che tenga necessariamente conto del cd. “danno punitivo” di derivazione statunitense, onde garantire che i passeggeri che si sono rivolti alla giustizia americana non godano di privilegi rispetto a coloro che hanno dato fiducia ed accettato la giurisdizione italiana nella vicenda.

Per questo gli Avvocati dei naufraghi procederanno a richiedere la citazione della Costa S.p.A. come responsabile civile, sin dalla udienza di mercoledì prossimo, chiedendo il sequestro conservativo di una nave della flotta da crociera.